May 22, 2020 / 12:30 PM / 16 days ago

Corte Gb si dice non competente su causa Nigeria a Eni, Shell

LONDRA (Reuters) - Un tribunale inglese ha dichiarato di non avere competenza a giudicare sulla causa da 1,1 miliardi di dollari che la Nigeria ha intentato contro Royal Dutch Shell ed Eni sul giacimento petrolifero Opl 245.

Logo Eni in una stazione di servizio a Roma, Italia, 30 settembre 2018 REUTERS/Alessandro Bianchi

Lo si legge su un documento della corte, mentre prosegue a Milano il principale processo per corruzione sul giacimento.

Il governo nigeriano ha presentato la causa nel 2018 presso un tribunale di Londra, sostenendo che i pagamenti effettuati dalle società per ottenere la licenza del giacimento petrolifero Opl 245 nel 2011 siano stati utilizzati per tangenti.

Nella sentenza vista da Reuters, il giudice Justice Butcher ha detto che l’Alta Corte “deve rinunciare alla giurisdizione sull’azione contro” Shell e gli altri imputati.

    Eni, che ha sempre respinto le accuse, non ha rilasciato dichiarazioni nell’immediato.

Una portavoce della Shell ha detto che la società ha accolto con favore la decisione.

   “Riteniamo che l’accordo del 2011... relativo alla Opl 245 sia stata una transazione completamente legale con Eni e il governo federale della Nigeria (Fgn), rappresentati dai più alti funzionari dei ministeri competenti”, ha detto la portavoce.

    Un portavoce della Nigeria ha detto che “naturalmente è rimasto deluso dal fatto che la Corte abbia declinato la propria giurisdizione sulla causa civile intentata dal Paese”.

    “La Nigeria continua a sostenere i procedimenti penali in corso a Milano e ritiene che i procedimenti civili separati a Londra abbiano una base giuridica completamente diversa... intendiamo chiedere di poter presentare ricorso contro questa decisione”, ha aggiunto.

    Il giacimento petrolifero Opl 245 è al centro anche di un processo per corruzione a Milano in cui sono imputati ex e attuali funzionari Shell ed Eni, così come dei procedimenti giudiziari avviati dalla Nigeria contro JP Morgan , che ha processato alcuni dei pagamenti in questione.

    La banca ha detto di ritenere le accuse “infondate e senza valore”.

    la portavoce della Shell ha detto che, sulla base dell’esame fatto dalla società sul fascicolo del procuratore di Milano, non crede che ci sia un caso di cui debba rispondere.

Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48 587785176

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